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Il 01-06-09 alle 16:14:42 Francia vs Web Blacklist e controlli contro cosa? Il governo francese ha da poco presentato ufficialmente un progetto di legge, con l'obiettivo dichiarato di debellare pedopornografia online e cybercriminalità. Come al solito queste iniziative partono piene di buoni propositi ma poi vengono gestite male da incompetenti o peggio ancora vengono utilizzate per attuare controlli o fare del male a chi non c'entra niente. Purtroppo, quasi sempre, quando i potenti vogliono bloccare qualcosa nel web e dintorni, utilizzano la scusa della pedofilia e della pornografia per avere carta bianca e la parola cybercriminalità per terrorizzare i civili... Non sappiamo se questo è uno di quei casi, ma sicuramente, il blocco dei siti pedofili e pornografici non sarà indolore e anche individui che non c'entrano nulla potrebbero subirne le conseguenze. Ma come avverrà il blocco dei siti a luci rosse? Semplice! Come in Cina... L'unico modo attuabile è quello delle blacklist a carico degli ISP. Il blocco sarà a livello DNS quindi inefficace (come in Cina) se qualcuno vuole infrangere il blocco ed aggirare l'ostacolo. Ovviamente questo meccanismo di blocco potrebbe in futuro diventare strumento di controllo del dissenso politico o filtro di informazioni (sempre come in Cina), quindi, contro la libertà. I governi e le compagnie multinazionali vorrebbero questo, già da subito. Un'altro problema delle blacklist è che nel loro interno potrebbero essere erroneamente inclusi domini perfettamente regolari o domini ritornati regolari una volta trasferiti. E' triste vedere paesi come la Francia che fanno ed hanno fatto pressioni sul governo cinese per il rispetto delle libertà individuali ma allo steso tempo lo usano come modello repressivo. La proposta di legge francese prevede anche la possibilità di installare sul computer delle persone indagate (a loro insaputa), software in grado di monitorarne l’attività, praticamente Trojan. Ovviamente questo Trojan di stato dovrà essere accettato dai normali antivirus ma in passato grandi aziende del settore sicurezza non avevano accettato collaborazioni analoghe. Se le aziende che si occupano di antivirus dovessero invece accettare e collaborare per rendere irrintracciabile il trojan di stato sui loro software, verrebbero aperte le porte ad un business lucroso basato sulla produzione di tools non allineati (verrebbero usati per vedere se si è sotto controllo), senza contare che qualche male intenzionato potrebbe creare malware che sfruttano somiglianze con il trojan di stato per eludere gli antivirus. --== Don't £nJ0y Y0uRs3lF ==--
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Ultimi commenti Il 17-03-10 alle 05:27:01 tool ha scritto: Si, probabilmente lo e Il 16-03-10 alle 08:09:35 tool ha scritto: La ringrazio per Blog intiresny Il 27-02-10 alle 22:35:53 HiTMAN ha scritto: Hi, as you can see this is my first post here. In first steps it is really good if someone su... RSS Bookmark Social Teknorist RSS Feed
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